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SERBIA: OTTENUTO IL "B+" DI INDICE INTERNAZIONALE DEL CREDITO.
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Mladjan Dinkic, il Ministro delle Finanze serbo, la scorsa settimana ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha dichiarato che, dopo la restituzione di una rata da 40 milioni di euro al "London Club of Creditors", è stato stabilito l’indice sul credito internazionale da destinare alla Serbia. Secondo Dinkic l’indice assegnato alla Serbia è un "B+", come quello ucraino. Il Ministro ha spiegato che la Turchia ha avuto tale indice fino ad agosto 2004, mentre tra i paesi vicini solo quello della Bosnia Erzegovina è minore, invece Montengro ed Albania sono i soli due paesi a non godere di tale valutazione.
Radovan Jelasic, Governatore della Banca Nazionale, ha dichiarato venerdì scorso che la Serbia vedrà ufficializzato il suo indice entro pochi giorni, confermando che verrà pagata questo lunedì la rata da 40 milioni di euro al "London Club of commercial creditors".
Inoltre Jelasic ha confermato la sua previsione circa il cambio dell’euro, che dovrebbe rimanere sotto gli 80 dinari serbi fino a fine anno. Adottato dal governo il piano fiscale per il 2005.
Il Vice Primo Ministro Miroljub Labus ha tenuto una conferenza stampa lunedì scorso per informare che il governo ha deciso all’unanimità di adottare il piano fiscale per il 2005, che prevede di portare ricavi per 396,99 miliardi di dinari serbi – circa 5,2 miliardi di euro.
Labus ha anche detto che il piano fiscale è stato tracciato per supportare la crescita anti-inflazionistica del prodotto interno lordo ed ha annunciato, sempre per il 2005, riforme strutturali nel corporativismo e nel settore bancario.
Mladjan Dinkic ha invece detto che il deficit previsto dal piano è stato ridotto di un terzo rispetto al 2004 e dovrebbe aggirarsi sui 20,5 miliardi di CSD (268 milioni di euro).
Ha anche evidenziato che la spesa pianificata è stata calcolata a 416,6 miliardi di CSD (circa 5,4 miliardi di euro) e che il deficit sarà protetto da privatizzazioni, prestiti esteri e donazioni. Secondo Dinkic il 2005 vedrà introiti dovuti alle privatizzazioni per 24 miliardi di CSD (313 milioni di euro), tre volte quelli dell’anno passato, ed 8 miliardi di questi (105 milioni di euro) saranno riallocati per coprire la voce del deficit.
Da parte sua, Labus ha sottolineato che nel 2005 il prodotto interno lordo salirà del 4,5%, mentre l’inflazione dovrebbe scendere del 9,1%.
Per ridurre il debito pubblico, Dinkic ha sostenuto che il piano prevede di piazzare 13,6 miliardi di CSD (177 milioni di euro) in più del 2004, così da arrivare ad una spesa globale di 46,3 miliardi di CSD (605 milioni di euro) destinata a coprire i disavanzi del debito. Di questi 24,7 miliardi di CSD (322 milioni di euro) andranno per i debiti interni e 18,9 (247 milioni di euro) per quelli con l’estero.
Dinkic ha annunciato che lo Stato ha intenzione di operare tagli sulle sovvenzioni, con il chiaro segnale che non appoggerà la sopravvivenza di aziende statali che fanno conto sui denari in arrivo da chi paga le tasse.
FONTE: ICE - ROMA, 08 NOVEMBRE 2004
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