\ News Business to Business \ 11 Novembre 2004 (91/1007)

 

USA: I PERICOLI DEL DOLLARO PER L'EXPORT ITALIANO
Negli USA il deficit di bilancio potrebbe raggiungere 500 miliardi nel 2003: le entrate sono ai minimi storici in rapporto al PIL, come anche i tassi di interesse mentre il deficit della bilancia commerciale anche quest'anno raggiungerà 400 miliardi.

A ciò bisogna aggiungere un sottoutilizzo di circa il 75% degli impianti industriali ed una crescita dei profitti aziendali trainata in questi ultimi mesi soprattutto da consistenti tagli dei costi.

In pratica negli USA, in questa fase, manca l'opportunità di far fruttare il capitale investito, che si muove verso l'estero, dove abbinandosi a fattori produttivi più convenienti genera profitti per le aziende statunitensi.
Secondo la FED, gli USA necessitano di 1,5 miliardi al giorno per sostenere il deficit commerciale: i Paesi che stanno finanziando maggiormente gli USA in questa fase sono il Giappone e la Cina.

I due Paesi, in questa fase, sono fra i maggiori acquirenti di obbligazioni dello US Treasury, sostenendo il dollaro. L'aumento degli ultimi mesi registrato nel mercato azionario, in quello immobiliare e delle obbligazioni, generato principalmente dai profitti all'estero delle aziende americane e dalle consistenti riserve valutarie di altri Paesi, ha condotto ad una fase di calo continuo ma graduale del dollaro.

FONTE: ICE - ROMA, 10 NOVEMBRE 2004

 

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