\ News Business to Business \ 19 Febbraio 2005 (80/1007)

 

USA: "SUPER INDICE" GIÙ, MA FED, ECONOMISTI E ANALISTI RIMANGONO FIDUCIOSI SULL' ECONOMIA STATUNITENSE
Ieri l' istituto di analisi Conference Board ha diffuso i dati relativi al cosiddetto "Super Indice" (un insieme di 10 indicatori economici relativi alle prospettive dell'economia USA) che segnala un lieve calo nei trend dei prossimi 6-12 mesi.

Nel contempo, un' analisi compiuta dall' agenzia Bloomberg fra 73 economisti rivela che il PIL del primo trimestre dell' anno in corso dovrebbe risultare in aumento del 3,6%, in forte controtendenza con le analisi di solo qualche mese fa, che segnalavano invece una drastica diminuzione della crescita con un PIL in deciso calo.

Anche la stessa Fed -solitamente molto cauta- attraverso l' autorevole economista Alan Greenspan l' altroieri ha indicato segnali positivi sulla crescita, per l' anno in corso, che potrebbe avvenire ad un tasso oscillante fra il 3,75 ed il 4%.

Sul fronte dei profitti aziendali (indice calcolato sullo S&P 500), il dato più interessante è che il 2004 si è chiuso con un eccezionale +20,2%: un vero e proprio record storico ed anche per il 2005 -seppur in maniera più contenuta- si parla di un +10%.

Tali dati dovrebbero generare -almeno sul fronte delle imprese più importanti d' America- una maggiore fiducia di fondo e far ritornare in maniera più prorompente la voglia di nuove assunzioni ed un maggiore approvvigionamento soprattutto di nuovi impianti e macchinari.

FONTE: ICE - ROMA, 18 FEBBRAIO 2005

 

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