\ News Business to Business \ 9 Marzo 2005 (76/1007)

 

COLOMBIA: L' ECONOMIA CONTINUA A CRESCERE, INSIEME ALLA FIDUCIA DEGLI OPERATORI
La Colombia è il terzo paese più popolato del continente, con 45 milioni di abitanti ed una posizione geografica privilegiata con lo sbocco su due oceani.

Nel 2004 l’ economia colombiana ha registrato una crescita per il terzo anno consecutivo con una variazione pari al +4% grazie al buon esito delle politiche del Presidente Uribe, il quale, grazie agli alti livelli di popolarità, ha decisamente affrontato il tema dell' Ordine Pubblico e ha recuperato la fiducia dell' imprenditoria locale ed estera.

Sulla base dei recenti dati macroeconomici, la Banca Centrale ed il Fondo Monetario Internazionale prevedono un ulteriore miglioramento della situazione economica del Paese, il cui Pil dovrebbe crescere di oltre il 4% anche nel 2005.

L' analisi dell' andamento economico a livello settoriale ha evidenziato alla fine del 2004 risultati positivi in quasi tutti i comparti.

I settori che maggiormente hanno contribuito a detto risultato sono stati quello della costruzione (9,09%), trasporto, magazzinaggio e comunicazioni (5,04%), settore manifatturiero (4,81%), commercio, servizi, alberghi e ristorazione (2,76%), settore finanziario, assicurativo e dei servizi alle imprese (2,62%), settore elettrico, gas e acqua (2,58%).

La Domanda Aggregata, nel periodo in esame, ha registrato andamenti positivi in tutte le componenti: Esportazioni (+9,34%), Consumi (+2,9%) e Importazioni (+16%).

Questa robusta crescita economica non ha comportato, inoltre, un aumento del tasso d’ inflazione.

L' apprezzamento del cambio del Peso colombiano sul dollaro (circa l'11% nel corso del 2003) e l' accortezza mostrata dalla Banca centrale colombiana nell' attuazione di politiche monetarie di stimolo all'economia hanno contribuito al contenimento delle spinte inflazionistiche.

Nel corso del 2003 il tasso d’inflazione è stato pari al 5,5%. Sul fronte della politica cambiaria durante l' intero anno 2003 e nel primo trimestre del 2004 la moneta locale ha sperimentato un processo di rivalutazione di circa il 10% nei confronti del dollaro USA come conseguenza della maggiore fiducia dei mercati nel Paese.

Questo fattore ha favorito l' aumento delle riserve in valuta da parte dela Banca Centrale, rendendo meno oneroso per il Paese la gestione del debito emesso in valuta estera.

Il debito estero, che alla fine del 2004 ammontava US$37.9 miliardi (51% del PIL) continua ad essere un elemento molto negativo nell'andamento economico della Colombia.

Ciò nonostante il Paese ha sempre onorato i propri impegni con i creditori esterni e si è rifiutato di intraprendere qualsiasi ristrutturazione del proprio debito.

Un altro punto dolente della Colombia rimane la situazione del deficit fiscale, che nel 2003 è stato comunque ridotto al 2,6% del PIL, in linea con gli obiettivi concordati con il Fondo Monetario Internazionale.

Occorre comunque dire che sebbene le indicazioni provenienti dall'economia andina lascino presumere un prosieguo dell'attuale fase di crescita, sarà tuttavia fondamentale per il Paese procedere all'approvazione ed attuazione delle riforme annunciate dal governo

Tali riforme sono infatti indispensabili per sanare la situazione deficitaria del Paese e per garantirne la solvibilità e sostenibilità.
Rischio Paese: Lo scorso 10 novembre Standard & Poor's ha confermato il rating della Colombia a BB sul debito di lungo termine e a B su quello di breve termine (denominato in valuta estera).
Per quanto riguarda invece il debito denominato in valuta locale il rating è stato confermato a BBB e A-3, rispettivamente su quello di lungo termine e di breve termine.

L' agenzia di rating ha dichiarato che la decisione di confermare il giudizio sul debito riflette un miglioramento della situazione economica del Paese ed il prosieguo da parte del governo di una politica fiscale prudente che dovrebbe a sua volta consentire il raggiungimento del target in termini di disavanzo di bilancio per il 2004-2005 (2,5% del Pil).

Per quanto riguarda la SACE, questa ha migliorato la sua politica assicurativa in Colombia, prevedendo una cauta apertura verso il rischio sovrano, bancario e corporate.

Sono quindi assicurabili le operazioni con debitori sovrani nell’ ambito delle condizioni previste dal FMI; per le controparti bancarie e corporate si opera in relazione al merito di credito della controparte (classe B, categoria 5/7, consensus 2).

EIU: country risk rating: C (A=minimo rischio, E=massimo rischio); country risk score: 53 (100=massimo rischio); business environment: 6.05 (10=massimo).

Prospettive: per quanto riguarda le prospettive per l’anno in corso, l’aumento della la fiducia degli operatori economici continuerà a determinare la crescita dell’economia colombiana.

Sul fronte dei prezzi, considerando le condizioni interne ed il livello dell’inflazione esterna, si prevede che l’attuale tendenza alla deflazione continui anche per il 2005, con un tasso di inflazione pari al 5,1%.

Sul mercato valutario, migliori prospettive di investimento nel paese continueranno a favorire l’ afflusso di capitali, determinando, nel corso del 2005, la tendenza all’ apprezzamento della valuta nazionale rispetto al dollaro.

Per quanto riguarda gli scambi con l’ estero, le esportazioni colombiane beneficieranno dalla espansione che sta registrando l’ economia venezuelana e dalla dinamica delle esportazioni di prodotti tessili e di abbigliamento negli USA, che si avvalgono dei benefici derivanti dall’ Andean Trade Promotion and Eradication Act (che prevede agevolazioni tariffarie per circa 6.000 prodotti andini sul mercato statunitense).
Nel 2005, il deficit dovrebbe ulteriormente espandersi superando il 3,3% del PIL.

FONTE: ICE - ROMA, 08 MARZO 2005

 

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