 |
|
MADE IN ITALY/ MAP: ALLA CONQUISTA DEGLI USA DA SETTEMBRE
|
|
Dopo il successo di Harrod's maxioffensiva a Saks
Il Made in Italy si lancia alla conquista degli Stati Uniti. Dopo il successo riscontrato lo scorso settembre a Londra presso gli store di Harrod's adesso i prodotti italiani invaderanno, da settembre a dicembre, le 54 sedi dei Grandi Magazzini Saks in tutti gli Stati Uniti, compresa la famosa Fifth Avenue di New York. La manifestazione promossa dal Vice Ministro alle Attività Produttive con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, organizzata con il supporto dell'Ice, imperniata sul tema "Wild About Cashmere" ma trainante per tutta la gamma dei prodotti italiani: dai vini ai formaggi, dalla musica ai libri è stata presentata oggi a Roma con il Presidente di Saks, Andrew Jennings e dell'Ice, Beniamino Quintieri. A fronte di un investimento italiano di due milioni di dollari, per promuovere la vendita di tutti questi articoli, i Magazzini Saks investiranno oltre 17 milioni di dollari in attività di marketing con l'obiettivo di raggiungere un bacino di oltre 35 milioni di persone.
"Tutti i prodotti italiani saranno esposti nella maggioranza delle vetrine esterne di tutte le più importanti sedi dei Magazzini Saks" ha spiegato il Vice Ministro "e saranno venduti sia nelle boutiques del Wild About Cashmere così come in vari reparti di ciascun magazzino. Tutte le shopping bags avranno il logo made in Italy. È una grande offensiva, la prima in assoluto che si svolgerà negli Stati Uniti, e stimiamo un giro d'affari per le nostre imprese, nei tre mesi dell'evento, superiore agli 800 milioni di dollari". Intanto il board dei Magazzini Saks si è impegnato ad acquistare 60 milioni di dollari di prodotti in cashmere al dettaglio, più 715 milioni al dettaglio di altri prodotti italiani con un aumento già di 100 milioni di dollari al dettaglio rispetto alle vendite effettuate nel 2004.
Nel dettaglio pur raccogliendo vendite per 6,02 miliardi di dollari (+1,83%), il settore moda ha visto la sua quota di mercato scendere dal 23,28% al 21,45%. Meglio sono andati l'abbigliamento e le calzature, che hanno leggermente aumentato il fatturato rispetto all'anno precedente, mentre l'arredamento è rimasto invariato. Il vero punto di forza del made in Italy si è invece confermato il comparto della meccanica che ha visto le esportazioni aumentare del 18,28% a 5,48 miliardi di dollari con un rialzo del 14,35% per la meccanica strumentale, considerata il fiore all'occhiello dell'industria italiana. Risultati soddisfacenti infine li ha messi a segno il comparto agroalimentare e dei vini: le vendite sono cresciute del 10,43% a 2,44 miliardi dollari, mentre la quota di mercato è rimasta sostanzialmente invariata. "La concorrenza dei vini californiani in particolare" ha sottolineato Urso "non ha frenato la marcia dell'industria enologica italiana: nel 2004, una bottiglia su tre stappata negli Usa veniva da una cantina del nostro Paese".
Saks sin dalla sua fondazione nel 1924 è stata una delle più importanti e prestigiose reti di vendita negli Stati Uniti e per oltre 80 anni ha presentato quanto di meglio viene prodotto nel mondo alla sua speciale clientela costituita da compratori di livello medio-alto. Per il tipo di prodotti che tratta e per la propria clientela di livello medio alto (oltre 85 milioni di clienti visitano annualmente le sedi dei Grandi Magazzini Saks Fifth Avenue in tutti gli USA), è pertanto l'organizzazione ideale per propagandare i prodotti italiani, specie in un momento in cui lo sfavorevole rapporto di cambio Dollaro-Euro rende meno competitivi tali prodotti.
FONTE: APCOM - ROMA, 05 APRILE 2005
|
|
 |
|