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PAESI BASSI: PROIEZIONI ECONOMICHE PER L' INTERO 2005
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Con riferimento all’ intero 2004, è stato constatato un andamento altalenante dell’economia nederlandese, anche se sicuramente migliore dell’ anno precedente, quando tale economia aveva registrato una, seppur contenuta, tendenza recessiva (-0,9%). Infatti, l’ anno scorso la crescita del PIL si è collocata all’1,5%, anche se il recupero dell’economia ha avuto una fase di contrazione nel corso del secondo semestre dell’anno. Questo risultato, comunque incoraggiante, è stato originato principalmente dalla crescita delle esportazioni, verificatasi nonostante il persistente apprezzamento dell’euro.
Per contro, la crescita estremamente limitata dei consumi privati, determinata dalla contrazione del reddito realmente disponibile delle famiglie, ha agito in senso negativo sul risultato complessivo. Per il 2005 si prospetta, invece ( stando alle cifre dell'Ufficio Centrale di Programmazione -CPB- dei Paesi Bassi) una caduta della ripresa, in quanto la crescita del PIL dovrebbe attestarsi soltanto allo 0,5%, mentre un risultato molto più incoraggiante dovrebbe registrarsi nel 2006, quando la crescita del PIL dovrebbe essere pari al 2,0%.
Il maggior contributo alla limitata crescita del PIL prevista per quest’ anno dipenderebbe da diversi fattori, tra cui la diminuzione della produzione, la riduzione del consumo privato e una crescita dell' export inferiore alle attese, a causa non soltanto del persistente apprezzamento dell’ euro sul dollaro, ma anche della bassa crescita prevista in Europa, cui in genere si indirizza circa l’ 80% delle stesse esportazioni.
Con riferimento alla domanda interna, dopo essere nuovamente cresciuta, seppur in modo contenuto, l’anno scorso (+1,0%), anche per il 2005 si prevede un suo lieve aumento pari allo 0,75%, mentre con riferimento al 2006 essa dovrebbe svilupparsi un poco più vigorosamente, così da crescere dell’1,75%.
Esaminando più in dettaglio l’ andamento dei consumi privati, che sono aumentati nel 2004 in modo molto lieve (+0,3%), per quest’ anno si prevede che essi si riducano lievemente (-0,75%), a causa principalmente del diminuito potere di acquisto delle famiglie (dovuto ad una minore crescita del salario reale e ad un aumento dell’imposizione fiscale e dei contributi previdenziali).
Per contro, nel 2006 i consumi privati dovrebbero fortemente ridursi fino a -3,25%. Tuttavia, occorre anche segnalare la previsione, secondo cui essi potrebbero crescere l’anno prossimo dello 0,5%, a causa degli effetti della riforma sanitaria.
Infine, i consumi pubblici, dopo essere aumentati soltanto dello 0,75% nel 2004, dovrebbero registrare quest’anno una crescita pari all’1,5%, mentre nel 2006 si dovrebbe avere un loro forte sviluppo pari all’8,25%. Per quanto riguarda, poi, gli investimenti fissi lordi, dopo essersi finalmente registrata l’anno scorso una loro crescita pari al 2,0%, si prevede per il 2005 una loro ulteriore crescita dell’1,75%, dovuta soprattutto all’andamento degli investimenti privati (+2,25% similmente a quanto avvenuto nel 2004, quando si è avuto un aumento del 2% dopo gli scarsi risultati degli anni precedenti) e nonostante l’andamento negativo degli investimenti pubblici (-1,75%).
Tale tendenza positiva dovrebbe continuare anche nel 2006, in quanto si prevede un aumento degli investimenti fissi lordi pari al 4,25%. In relazione, poi, al livello di apertura del Paese, l’economia dei Paesi Bassi è strutturalmente basata sul commercio (soprattutto internazionale, viste le ridotte dimensioni del Paese).
Di conseguenza, proprio a motivo dell’elevato grado di apertura del sistema economico olandese, (il valore dell’export generalmente supera il 60% del PIL), lo stesso corre il rischio di essere esposto all’influenza di fattori esogeni (quali ad es. l’ormai consolidato apprezzamento dell’euro sul dollaro).
Al riguardo, come appena indicato, nel 2004 l’economia olandese ha sicuramente registrato gli effetti maggiormente positivi grazie all’andamento del proprio commercio estero, in quanto le proprie esportazioni di beni (esclusa energia) sono fortemente aumentate (+9,6%) analogamente a quanto avvenuto per le proprie importazioni (+9,1%).
Nel primo caso, fondamentale è risultato l’apporto delle riesportazioni, che sarebbero cresciute del 15,7%, a fronte di un aumento delle esportazioni prodotte internamente pari soltanto al 5,0%.
Per il 2005 si prevede un’ulteriore crescita dell’interscambio complessivo, seppur più contenuta, con un aumento delle esportazioni pari al 3,0% e delle importazioni pari al 2,25%, mentre un nuovo forte sviluppo degli scambi potrebbe aversi l’anno prossimo, durante il quale dovrebbero crescere sia le esportazioni (+6,25%), sia le importazioni (+5,75%).
Il tasso di disoccupazione, che nel 2004 si è attestato al 6,2%, confermando così il tendenziale miglioramento del mercato del lavoro, grazie soprattutto al risultato positivo ottenuto nell’ultimo semestre grazie alle agenzie di lavoro interinale, dovrebbe ancora aumentare lievemente e raggiungere il 6,75% nel 2005, per poi contrarsi nuovamente e ritornare l’anno dopo al 6,25%.
L’inflazione, invece, dovrebbe confermare quest’anno la sua tendenza a stabilizzarsi, in quanto, dopo essersi ridotta nel 2004 all’1,2%, dovrebbe praticamente restare invariata all’1,25%, a motivo, da un lato, del calo del costo del lavoro, dall’altro, del fatto che un euro forte rende meno costosi i prodotti stranieri.
Tuttavia, un ulteriore surriscaldamento dei prezzi potrebbe aver luogo in autunno, anche sulla base delle previsioni di crescita piú ottimistiche, ipotizzate per il secondo semestre. In ogni caso, la tendenza al contenimento dell’inflazione dovrebbe nuovamente caratterizzare l’economia olandese nel 2006, dato che la stessa dovrebbe diminuire sensibilmente fino ad attestarsi allo 0,5%. Infine, tra i parametri del "Patto di Stabilità e di Crescita", cui sono tenuti i Paesi della Unione Economica e Monetaria, quello cui si presta maggiore attenzione è sicuramente il rapporto deficit / PIL.
A questo proposito, le previsioni riguardanti questo Paese sono nuovamente entro la norma, dato che, dopo aver registrato l’anno scorso un deficit del 2,3% (esso era risultato pari al 3,2% nel 2003), grazie soprattutto alla tempestiva manovra finanziaria aggiuntiva pari a 2,9 miliardi di euro (varata nella primavera del 2004), si prevede per il 2005 un deficit pari al 2,1%, dunque ben al di sotto della fatidica soglia del 3%, mentre per l’anno a venire tale deficit dovrebbe attestarsi al 2,2%.
In conseguenza di quanto appena indicato sull’andamento del deficit statale, l’ammontare del rapporto debito pubblico/PIL, dopo aver raggiunto il 55,6% nel 2004, potrebbe crescere ulteriormente fino al 58,0% questo anno e raggiungere il 58,4% nel 2006.
Tuttavia, ci si rende conto facilmente che la situazione del debito pubblico olandese risulta sicuramente di gran lunga migliore rispetto a quella di altri Paesi della zona euro.
FONTE: ICE - ROMA, 06 SETTEMBRE 2005
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