 |
|
La garanzia SACE per l’internazionalizzazione
|
|
SACE ha ampliato il proprio portafoglio assicurativo e ha iniziato a proporre, accanto ai tradizionali prodotti di natura commerciale, nuovi prodotti di natura finanziaria. Tra gli strumenti di financial credit insurance - che le imprese italiane possono utilizzare per ottenere un accesso agevolato al credito – particolare attenzione merita la garanzia per l'internazionalizzazione.
La garanzia per l'internazionalizzazione si basa su una serie di accordi siglati da SACE e le principali banche italiane, nei quali vengono stabiliti anche il plafond massimo dei finanziamenti da erogare alle imprese.
In base a questo ammontare le aziende che ricevono mutui a condizioni di mercato, devono appartenere alle piccole e medie imprese almeno per il 50%; mentre per la parte restante devono avere un fatturato non superiore ai 250 milioni di euro.
Le imprese possono ottenere finanziamenti con scadenze più lunghe e a tassi più favorevoli, essendo le banche direttamente garantite da SACE, nel caso in cui non riuscissero più a sostenere il piano di rientro del finanziamento erogato.
Requisiti richiesti alle imprese
Essere società di capitali (requisito derogabile a particolari condizioni) avere la sede legale, direzione e parte sostanziale delle attività produttive in Italia realizzare almeno il 10% del fatturato complessivo tramite l'export presentare un buon standing creditizio (non inferiore ad una soglia minima) precedentemente concordato da SACE con l'istituto bancario operare in un settore produttivo o nei servizi a condizione che non realizzino una pura attività di Import-Export (lo strumento è finalizzato a favorire i processi di internazionalizzazione delle imprese dalla semplice promozione sui mercati esteri sino a forme più complesse di joint-venture). Copertura assicurativa
La copertura concessa alle banche (italiana o estere) e ai consorzi fidi sul rischio di default delle imprese finanziate, può avere una durata compresa fra i 3 e i 6 anni e giunge fino ad un massimo del 70% del prestito erogato.
Le attività finanziabili riguardano le seguenti voci di spesa:
costi di impianto e di ampliamento (acquisto di terreni - acquisto, riqualificazione o rinnovo di impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali - acquisto o ristrutturazione di beni immobili anche ad uso ufficio) costi promozionali e pubblicitari (partecipazioni a fiere e mostre in Italia e all'estero) costi di ricerca e sviluppo capitalizzati in bilancio diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno spese per tutelare il "Made in Italy" (marchi, brevetti, prodotti di origine controllata) spese per acquisire partecipazioni non finanziarie in imprese estere consulenze specialistiche per accordi di joint-venture con imprese estere spese relative all'approntamento di beni e/o servizi o l'esecuzione di lavori commissionati da committenti esteri (capitale circolante), purché i contratti di fornitura di riferimento non siano presenti nel portafoglio dell'impresa alla data di erogazione del finanziamento. Vantaggi per le imprese
Grazie alla garanzia per l'internazionalizzazione le aziende godono di diversi benefici.
Accesso agevolato ai finanziamenti: la natura chirografaria dei prestiti erogati, non essendo assistita da garanzie reali quali l'ipoteca o il pegno, consente alle imprese di intraprendere un percorso di internazionalizzazione con più facilità, senza dover disporre di un patrimonio immobiliare adeguato. Inoltre, l'erogazione del mutuo avviene in un'unica soluzione e con piano di ammortamento concordato. Maggiori finanziamenti: il 70% del mutuo ottenuto, essendo garantito da SACE, non altera le linee di fido disponibili, consentendo alle aziende di utilizzare la liquidità rimanente per un eventuale accesso ad altri prestiti. Nessun costo aggiuntivo: il premio assicurativo viene versato a SACE dalla banca finanziatrice, sottoforma di una quota del margine di interesse complessivamente incassato, proporzionale alla percentuale di copertura garantita. Infine va considerato che la quota di finanziamento assicurata da SACE ha una ponderazione pari a zero nel calcolo dei coefficienti patrimoniali previsti da Basilea 2. Questo si traduce, per le banche, in minor costi da sostenere per l'accantonamento del capitale minimo richiesto e, quindi, in risorse maggiori da destinare ad altri impieghi.
Domenico Del Sorbo e Anna Spano
|
|
 |
|